"Aumenta la produttività dei tuoi dipendenti"

Per avere un'azienda sempre al TOP! - Parte 2

Venerdì 17 giugno 2022

La settimana scorsa abbiamo introdotto la discussione sulla produttività dei dipendenti: argomento che sta riscuotendo molto successo tra i lettori del nostro blog.

Oggi allora passiamo ai fatti, allo spiegarti cioè quali possono essere le strategie per aumentarla effettivamente questa produttività di chi lavora per te imprenditore, che magari sei stressato e in questo periodo avresti proprio bisogno di una marcia in più.

Dopo esserci soffermati sulla buona comunicazione, fondamentale e alla base di tutto se si vogliono ottenere risultati concreti, vediamo quali altre strategie possono servire per far lavorare meglio e di più i propri dipendenti.

Stabilisci degli obiettivi intelligenti, con criteri prestabiliti

Se hai bisogno che i tuoi obiettivi vengano raggiunti bene e in fretta, è importante fissare una specie di tabella di marcia, ma che abbia criterio e che sia intelligente.

Gli obiettivi intelligenti imprimono infatti una vera direzione sia a te che ai tuoi dipendenti.

Come farlo?

In base a criteri prestabiliti, da valutare attentamente: in questo modo raggiungerai obiettivi specifici, misurabili, realizzabili, realistici e tempestivi.

Allo stesso tempo potrai monitorare e valutare le prestazioni dei tuoi dipendenti.

Perché tutto ciò è importante?

Perché se gli obiettivi sono generici o sembrano impossibili da raggiungere, porterebbero di sicuro alla non comprensione o al fallimento.

Con ruoli di lavoro poco chiari o obiettivi dei dipendenti non concreti ed intelligenti, il tuo personale rimarrebbe confuso, incapace di completare le attività tempestive.

Ciò significa che il business ne risentirà.

Stai attento al perfezionismo e alla cosiddetta “microgestione”

Apriamo qui una breve parentesi per ricordarti, se sei tra gli imprenditori perfezionisti, che proprio il perfezionismo è un atteggiamento che non porta a buoni risultati, anche se a te sembra esattamente il contrario!

È saggio infatti fissare obiettivi brevi che non siano microgestiti.

La microgestione richiede la perfezione in ogni dettaglio: cosa che a te appare fondamentale e invece si rivela dannosissima.

Il motivo? Concentrarsi sui minimi dettagli significherebbe perdere di vista gli obiettivi più grandi.

Quindi, definisci i risultati anziché i singoli passaggi e lascia che i tuoi dipendenti facciano il resto.

Lascia perdere le riunioni che non sono necessarie

Diciamocelo una volta per tutte: in molte aziende si muore di “riunionite”!

Non si può infatti indire una riunione per ogni sciocchezza, perché i dipendenti accumuleranno lavoro e lo sbrigheranno poi male e lentamente.

Insomma, cerchiamo di essere pratici: non tutti i dipendenti sono abbastanza sicuri da poter parlare di fronte agli altri.

Incontri quotidiani e magari improvvisi potrebbero spaventarli.

Ecco perciò che dedicherebbero più tempo alla preparazione della riunione che al loro lavoro principale.

Inoltre, se commettono errori, poi non supererebbero facilmente l’imbarazzo.

Tutti questi problemi richiedono tanto tempo e portano a una perdita di produttività.

Un consiglio? Se le riunioni non sono proprio necessarie (tipo, una al mese più lunga e una alla settimana veloce) usa le e-mail per trasmettere aggiornamenti più brevi, se importanti.

Facendo coì i tuoi dipendenti si concentreranno sulle loro mansioni principali, in modo da portarti risultati migliori.

Formazione, formazione, formazione!

Per creare una forza lavoro produttiva la formazione continua e lo sviluppo delle compentenze sono degli strumenti importantissimi che spianano la strada all’elevata efficienza.

I dipendenti ben formati diventano infatti esperti nel loro campo.

Con l’esperienza migliorano le loro abilità, il che aumenta il loro entusiasmo per il lavoro.

È necessario pertanto riuscire a fornire una formazione specifica per le esigenze di tutti i tuoi dipendenti.

È acclarato che la formazione, se ben attuata, motiva i dipendenti, e i dipendenti motivati sono più impegnati nel proprio lavoro.

Questo alla fine riduce anche il tasso di turnover, portando un buon nome alla tua azienda, per quanto piccola possa essere.

I dipendenti ben formati, inoltre, praticherebbero anche la condivisione delle conoscenze, mettendo a loro agio anche i neoassunti.

Bene, anche per oggi è tutto.

La prossima settimana ci concentreremo su strategie attinenti la persona dei tuoi dipendenti, più che il lavoro in senso stretto.

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