Quanto è importante delegare per un imprenditore?

Ecco qualche consiglio per te

Venerdì 12 novembre 2021

La settimana scorsa abbiamo cominciato a parlare dell’importanza della delega per l’attività di un imprenditore.

Abbiamo visto quanto delegare risulti fondamentale per la buona salute di un’azienda e dei suoi titolari.

Oggi andiamo più a fondo e ci occupiamo dei livelli della delega.

Già, hai capito bene: non esiste un solo modo di delegare, ma più cresci come professionista e come impresa, più avrai bisogno di avanzare di livello in questo senso.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo.

Livello 1: non delegare assolutamente niente!

Assodato il fatto che come imprenditore puoi adottare diverse tipologie di delega e che più un’azienda cresce, più deve passare ad un livello successivo (livelli più elevati ti permettono infatti di scalare molto, molto di più), cerchiamo di analizzare quali sono questi livelli di delega.

Il primo livello consiste nel non delegare assolutamente niente a nessuno.

Questo modo di fare viene spesso adottato dal professionista che fa tutto da sé.

Anche se ha dipendenti, perciò, non dà fiducia a nessuno, e non consente di svolgere niente in autonomia.

Ora, se appartieni a questa categoria, forse soffri di una mania del controllo eccessiva, e il consiglio è quello di lasciarti andare e di fidarti dei tuoi dipendenti: ci sarà un motivo perché li hai assunti, no?

Inoltre, sappi che se sei al livello 1, il tuo fatturato dipenderà da quante ore lavori, e non dalla qualità del lavoro di squadra.

Livello 2: delegare quello che non sai fare bene

Quando disponi di un giro di clienti abbastanza folto tanto da assumere un professionista che ti aiuta, le prime cose da delegare sono quelle che sono importanti, ma che tu personalmente non sai fare bene.

Ti concentri sulle poche cose in cui risplendi, e lasci tutto il resto a collaboratori che sono più bravi di te a fare il resto.

Bene: se sei al livello 2 puoi scalare già tanto (basta assumere altre persone), ma non all’infinito: certe operazioni vengono svolte ancora da te.

A questo punto facciamo una pausa, perché occorre un piccolo approfondimento.

È importante che tu capisca come imprenditore che non si delega perché da solo non riesci a portare a termine determinate mansioni.

Delegare implica invece una vera e propria strategia portata avanti da una mente votata al business, che si è resa conto quanto sia cruciale per l’impresa che si gestisce favorire l’assegnazione delle responsabilità a tutti senza eccedere in accentramento dei poteri.

Delegare allora non significa trovare un capro espiatorio disposto a fare tutto quello che a noi non va.

Non funziona così!

Semplicemente tutti remano verso la stessa direzione per arrivare prima e meglio al traguardo.

Livello 3: delegare quello che sai fare bene

All’ultimo livello, il terzo, potrai trovarti quando dovrai delegare TUTTE le operazioni, tutta la gestione quotidiana, ordinaria e operativa del tuo business.

Questa cosa ti getta nello sconforto? Allora controlla meglio il processo di assunzione dei tuoi dipendenti o collaboratori.

Concentrati: la tua mente deve essere sulle cose più ad alto livello.

Sviluppare il team e le procedure per farlo lavorare al meglio, creare e testare nuovi prodotti, stringere nuovi accordi commerciali con altre aziende, diversificare il rischio.

Cose che solo tu puoi fare.

Se sei al livello 3, il fatturato della tua azienda è completamente scollegato dalle ore in cui effettivamente lavori.

Il tuo lavoro non è mandare avanti l’azienda giorno dopo giorno, ma porre le basi per la crescita futura.

Bene, anche per oggi è tutto.

La prossima settimana ci concentreremo sull’operatività: COME delegare, quale processo seguire per affidare le giuste mansioni alle persone più adatte e come avere successo in questo.

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