Violazioni sul lavoro - parte 3

Quando sussistono e quali sono le sanzioni applicate

Venerdì 5 febbraio 2021

Continuiamo a trattare l’argomento delle violazioni sul lavoro, che abbiamo visto risultare abbastanza complesso e non esauribile in uno o due articoli del nostro blog.

Oggi ci soffermeremo sugli aumenti del 20% delle sanzioni relative alle trasgressioni che riguardano l’orario di lavoro nello specifico.

Queste possono riguardare un aumento delle ore da far lavorare ai dipendenti senza dichiararlo, oppure la mancanza del giorno di riposo, o di quello settimanale.

Orario di lavoro a 48 ore settimanali: le sanzioni dipendono dal numero dei lavoratori

Normalmente, a meno che non venga previsto diversamente da contratto, le ore lavorative di un dipendente assunto a full time ammontano a 40 ore settimanali (8 ore al giorno per cinque giorni alla settimana).

Quando si arriva a 48 ore alla settimana come media di ore lavorate da ciascun dipendente, scattano le sanzioni.

Queste ultime riguardano ciascun lavoratore interessato.

Ci sono però da fare delle distinzioni.

Eccole:

  • Se la violazione interessa fino a cinque lavoratori o si è avuta sporadicamente (fino a tre volte) allora il precedente range che andava dai 200 ai 1.500 euro sale a 240/1.800 euro.
  • Se la violazione interessa invece dai sei ai dieci lavoratori, e anche qui non più di tre volte, allora la sanzione arriva al range 960/3.600 euro, dai precedenti 800/3.000.
  • Molto più salate le sanzioni per i datori di lavoro che hanno fatto lavorare 48 ore settimanali fino a dieci dipendenti per almeno cinque volte. Qui infatti si dovrà pagare dai 2.400 ai 12 mila euro, rispetto alla forbice precedente che andava dai 2 mila ai 10 mila euro di multa. Il pagamento in misura ridotta, inoltre, non può essere richiesto in nessun caso.

Mancato riposo giornaliero o settimanale: anche in questo caso si valuta la reiterazione

Sappiamo che in alcuni lavori viene previsto un giorno settimanale di riposo (soprattutto quando si lavora anche il sabato o la domenica).

In altri casi il riposo deve essere giornaliero (pensiamo ad esempio al lavoro di autotrasportatore, o a tutte le altre mansioni in cui c’è bisogno di turni ed orari continuativi).

Il giorno settimanale di riposo equivale a 24 ore di seguito, mentre quello giornaliero ad 11 ore di seguito ogni 24 ore.

Qui le sanzioni funzionano in questo modo.

  • Per il mancato riposo giornaliero la sanzione andrà dai 120 ai 360 euro (dai precedenti 100/300) se la violazione riguarda fino a cinque dipendenti o se si è verificata per meno di tre volte; Da 700 a 2.400 euro (rispetto ai precedenti 600/2.000) è l’ammontare della sanzione che invece spetta a chi ha violato la legge dai 6 ai 10 lavoratori e per almeno tre volte; Da 2.160 ai 3.600 euro di multa infine (rispetto ai precedenti 1.800/3.000) se la violazione interessa più di 10 lavoratori per almeno cinque volte.
  • Per il mancato riposo settimanale si dovrà innanzitutto stabilire che ciò andrà cumulato al riposo giornaliero. Ad ogni modo la sanzione andrà dai 240 ai 1800 euro (dai precedenti 200/1.500) se la violazione riguarda fino a cinque dipendenti o se si è verificata per meno di tre volte; Da 960 a 3.600 euro (rispetto ai precedenti 800/3.000) è il range della sanzione che invece spetta a chi ha violato la legge dai 6 ai 10 lavoratori e per almeno tre volte; Da 2.400 ai 12.000 euro di multa infine (rispetto ai precedenti 2.000/10.000) se la violazione interessa più di 10 lavoratori per almeno cinque volte.

La prossima settimana parleremo delle sanzioni destinate a chi trasgredisce sulle ferie da far maturare al dipendente e sulla sicurezza sul lavoro.

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