Violazioni sul lavoro - parte 4

Quando sussistono e quali sono le sanzioni applicate

Venerdì 12 febbraio 2021

L’argomento delle violazioni sul lavoro è davvero molto ampio e complesso, e proprio per questo lo stiamo affrontando sotto ogni suo aspetto, ogni settimana da circa tre settimane.

Dopo aver parlato dell’aumento delle sanzioni amministrative, delle svariate ragioni per cui si incorre nel pagamento delle multe e delle trasgressioni sull’orario di lavoro, la nostra guida alle sanzioni giunge all’ultimo appuntamento.

Parleremo delle sanzioni relative a chi trasgredisce sulla maturazione delle ferie dei lavoratori e sulla sicurezza sul luogo di lavoro.

Il calcolo per le sanzioni sulle ferie viene svolto su base annuale: 4 settimane minimo

Nel calcolo delle sanzioni il periodo di tempo in cui un lavoratore dipendente dovrà godere delle ferie che gli spettano è annuale.

Ogni anno dunque il datore di lavoro dovrà far spendere il diritto minino di 4 settimane (un mese circa). 

Se questo diritto non viene rispettato dal 2020 si incappa in sanzioni maggiorate.

Questi gli importi:

  • Se la violazione interessa fino a cinque lavoratori in azienda la sanzione si attesta in un range che va dai 120 ai 720 euro, rispetto alla vecchia multa che andava dai 100 ai 600 euro.
  • Quando la violazione invece interessa un numero di lavoratori più alto, da sei a dieci, o in alternativa si è verificata in almeno due anni, l’importo da pagare va dai 480 ai 1.800 euro (in precedenza andava dai 400 ai 1.500 euro).
  • Più salata la sanzione se la violazione ha interessato più di dieci lavoratori oppure si è verificata in almeno quattro anni. In questo caso il range va dai 900 ai 5.400 euro (rispetto al precedente range 800/4.500 euro) e non è ammesso il pagamento in misura ridotta.

Le sanzioni sulla mancanza di rispetto delle disposizioni su salute e sicurezza sul lavoro

Aumenti anche per tutte le sanzioni relative al mancato rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In questo ambito però le sanzioni (con importi aumentati del 10% rispetto a quelli degli scorsi anni) non si limitano al solo pagamento di multe in termini pecuniari, ma prevedono anche sanzioni di tipo penale (arresto e detenzione in carcere).

La responsabilità pertanto non sarà solo civile ed amministrativa. Per le violazioni ci si rifà alle disposizioni che possono essere trovate all’interno del Decreto Legislativo 81 del 2008, documento noto anche come Testo Unico per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro.

Non potendo qui elencare tutte le sanzioni previste caso per caso (sono molte, articolate e complesse) il consiglio è quello di andare a consultare proprio il Testo Unico o le tabelle relative alle sanzioni in questo ambito.

Altre violazioni ed ulteriori maggiorazioni in caso di recidiva

Chiudiamo infine ricordando che tutte le sanzioni sulle violazioni delle regole e disposizioni su lavoro e legislazione sociale sono state aumentate anch’esse del 20%.

Le violazioni possono essere consultate all’interno dello specifico decreto emanato dal ministero del Lavoro.

Va poi specificato che se l’imprenditore o in generale il datore di lavoro nei tre anni precedenti a quello della ricevuta della sanzione ha già subìto precedenti sanzioni amministrative o delle penali per lo stesso tipo di illecito commesso, allora le maggiorazioni che già ammontano al 10 o al 20% vengono addirittura raddoppiate.

In questo caso la sanzione potrà subire un rincaro fino al 40% rispetto a quelle precedenti. C’è comunque un limite per gli incassi dovuti a queste maggiorazioni, e si attesta sui 15 milioni di euro all’anno.

Tutti gli importi delle sanzioni contribuiscono a finanziare l’Ispettorato del Lavoro, con il Fondo delle risorse decentrate.

Torna su