“IL KILLER INVISIBILE DELLA TUA IMPRESA? SI CHIAMA [PAURA] E VIVE DENTRO DI TE..”

Mi perdonerai se oggi ho deciso di non parlarti di dipendenti e collaboratori.. ma di spaziare su un argomento che – se ben compreso – ti permetterà di risolvere a catena una valanga di problemi aziendali.
Vedi, quando ho deciso di avviare la mia attività imprenditoriale, sapevo una cosa con assoluta certezza: non sarebbe stato facile.
Nessuno mi avrebbe steso un tappeto rosso. Nessuno mi avrebbe fatto regali. Nessuno mi avrebbe protetto dagli ostacoli, dalle critiche, dalle cadute, dagli errori.
Eppure, ho cominciato lo stesso. Perché avevo una cosa che molti, purtroppo, non hanno: una visione chiara del risultato finale.
Sapevo esattamente dove volevo arrivare. E questa visione non era un sogno romantico o una favoletta motivazionale da manuale per sfigati. Era una missione.
Una missione che mi ha permesso di andare avanti anche quando tutto sembrava remarmi contro. Di tirare dritto anche quando tutti intorno a me dicevano: “Ma chi te lo fa fare?”
Questa è la differenza tra chi costruisce un qualcosa di duraturo e chi resta bloccato nella sua stanzetta a rimuginare sul perché le cose non funzionano mai.
E sai qual è il paradosso? Non è la mancanza di idee o di competenze a frenare la crescita della maggior parte degli imprenditori.
È la paura.
La paura è il vero virus che distrugge le aziende prima ancora che abbiano la possibilità di decollare.
Il nemico invisibile: quella vocina nella testa che ti dice “aspetta ancora un po’!”
Ogni settimana parlo con imprenditori brillanti. Gente sveglia, determinata, piena di potenziale. Gente che SA esattamente cosa dovrebbe fare per far crescere la propria azienda. Investire in marketing. Migliorare i processi. Aumentare i prezzi. Cambiare collaboratori. Delegare. Automatizzare. Innovare.
Eppure… non lo fanno.
Perché?
Perché hanno paura.
Paura di sbagliare. Paura di fare brutte figure. Paura di cambiare qualcosa che “ha sempre funzionato”. Paura del giudizio degli altri (soprattutto degli incapaci). Paura di investire e non vedere risultati immediati.
E allora restano fermi. Inchiodati. Congelati.
Ma ti svelo una verità scomoda: il successo non va d’accordo con la prudenza eccessiva. Non arriva a chi aspetta il “momento giusto”, perché il momento giusto non esiste.
Il successo va da chi si muove. Anche senza essere pronto. Anche con le mani che tremano. Anche quando non ha tutte le risposte.
Chi aspetta di essere sicuro al 100%… resterà fermo al 100%.
La tua azienda non crescerà mai se continui a giocare in difesa
Ho costruito il mio percorso aziendale su un principio tanto semplice quanto ignorato: ogni fallimento è solo una lezione mascherata. Un errore ben gestito è una risorsa. Un passo falso è un passo in avanti, non indietro.
E se sei un vero imprenditore, lo capisci in fretta: l’unica variabile che puoi davvero controllare è il lavoro.
Non puoi controllare i clienti (alcuni, a volte, non sono gestibili 😃). Non puoi controllare la concorrenza (oggi c’è, domani cambia). Non puoi controllare il mercato, il governo, le normative o l’algoritmo di Facebook.
Ma puoi controllare il tuo impegno quotidiano. Puoi decidere quanto sei disposto a metterti in gioco. E puoi scegliere se guardare la paura in faccia… o lasciarti dominare.
Ti dirò di più: io non ho mai lavorato per dimostrare qualcosa agli altri. Me ne frego. Lavoro per dimostrare qualcosa a me stesso.
Perché le aspettative che ho su di me sono sempre state più alte di qualsiasi giudizio esterno.
E sai una cosa?
Funziona.
Perché quando smetti di cercare l’approvazione e cominci a cercare risultati, tutto cambia.
Come superare la paralisi da “troppo presto” (prima che ti costi l’azienda)
Se sei ancora lì a chiederti se è il momento giusto per cambiare qualcosa nella tua azienda, lascia che te lo dica chiaro e tondo: il “momento giusto” è una bugia.
Non arriverà mai una giornata in cui sarai completamente sicuro. Non arriverà mai una fase in cui tutto sarà perfetto. Non arriverà mai un periodo senza rischi.
E allora cosa fai? Rimani immobile? Fermi tutto?
No.
Agisci.
Muoviti.
Cambia qualcosa oggi, anche se ti sembra un piccolo passo.
Smettila di cercare il colpo perfetto e comincia a colpire. Colpisci a destra, colpisci a sinistra. Sbaglia. Impara. Migliora. Riprova.
Questo è il ritmo di chi costruisce aziende forti.
Se aspetti di essere “pronto”, il mercato ti travolgerà. Se aspetti che tutto sia perfetto, i tuoi concorrenti ti faranno fuori. Se aspetti l’approvazione degli altri, morirai sotto il peso delle loro opinioni.
Io ho fatto pace con l’idea di sbagliare (e considera che sono un maledetto perfezionista).
Tu puoi farlo oggi.
E la tua azienda ti ringrazierà per ogni errore che hai avuto il coraggio di fare.
Ora tocca a te: vuoi restare nella gabbia dorata dell’attesa infinita?
O vuoi uscire, rischiare qualcosa, e finalmente far crescere la tua azienda?
Il tempo per decidere è finito.
Il prossimo passo?
Fallo adesso.
Prima che sia troppo tardi.