"NO, BABBO NATALE NON È UN BUON IMPRENDITORE..”

Venerdì 13 febbraio 2026

 

[Disclaimer: la Lettera del Caesar di oggi è più breve del solito.. ma non meno incisiva: ricordati di applicarla alla tua realtà aziendale, non di studiartela e basta: le idee camminano sulle gambe degli uomini, e se vuoi ottenere ciò che non hai mai avuto, devi per forza fare qualcosa che.. non hai mai fatto!]

 

Dopo questa premessa, procediamo senza intoppi: una volta ho seguito un imprenditore con un’azienda ben avviata: 25 dipendenti, clienti importanti, margini sani.

Peccato che avesse un problema: si comportava come se fosse il padre di tutti. O peggio: come Babbo Natale.

Faceva il generoso con chiunque. Il muratore che stava divorziando? Due settimane in più di ferie.

La segretaria sempre in ritardo? “Dai, poi recupera.”

Il commerciale con zero vendite in tre mesi?

 

“Va be’, almeno ci prova…”

 

Ogni volta che lo riprendevo, lui mi diceva:

 

“Voglio che siano felici. Se stanno bene, lavorano meglio.”

 

Sbagliato.

Se una persona ha già dentro di sé voglia, ambizione e senso di responsabilità, allora sì: le condizioni migliori fanno la differenza.

Ma se uno è svogliato e disilluso, puoi offrirgli anche l’ufficio con vista mare e lo smart working da Bali, e non cambierà nulla.

La motivazione non si compra. Si accende.

Con uno scopo, con una visione. Con la sensazione di contare qualcosa.

Non con un buono pasto in più o una grigliata aziendale.

Ecco il punto: il tuo compito non è rendere felici i tuoi dipendenti.

Non è nemmeno tenere tutti sereni, sorridenti e sempre d’accordo.

Il tuo compito è creare un contesto chiaro e performante, dove chi ha voglia di crescere trova un posto in prima fila.

La felicità? È una conseguenza.

Arriva quando l’azienda funziona, quando c’è rispetto reciproco e senso di appartenenza.

Ma se metti la felicità al centro, senza regole, senza merito e senza guida, ottieni solo una cosa: il caos.

Quel mio cliente, a un certo punto, mi ha ascoltato.

Non è diventato un tiranno, non ha tolto i benefit.

Ma ha smesso di sentirsi in colpa quando chiedeva disciplina.

Ha cominciato a pretendere. E a guidare.

Alcuni se ne sono andati.

Quelli che cercavano solo il regalo, non la responsabilità.

Ma chi è rimasto, è cresciuto. E ha cominciato a rispettarlo davvero.

Ecco cosa voglio dirti oggi.

 

Se ti comporti come Babbo Natale, finirai per essere trattato come un pupazzo.

Ma se ti comporti da Comandante, potresti persino diventare un punto di riferimento.

 

Quindi no, non distribuire sorrisi. Distribuisci direzione.

 

E come ti ripeto ogni settimana.. in posizione!

 

P.S.: Come sempre, la Lettera del Caesar della prossima settimana contiene un vantaggio competitivo.

O lo prendi tu, o lo regali al tuo concorrente.

A te la scelta. 😏

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