C’è stato un anno speciale in cui, quantomeno sulla carta, ero un genio (no, non ti dico quando, curiosone.. 😆)!
Il fatturato della mia azienda cresceva a un ritmo importante: sai, il marketing ti ripaga di tante seccature.. Ogni mese chiudevamo contratti importanti, emettevamo fatture come se non ci fosse un domani. Mi sentivo invincibile. L’ego era alle stelle. Ricevevo complimenti dai colleghi, pacche sulle spalle. Ero il professionista di successo che avevo sempre sognato di essere.
Poi è arrivato il 27 del mese. Il giorno degli stipendi.
Sono entrato nel conto corrente aziendale e ho sentito un sudore freddo lungo la schiena. Non dico che era vuoto, ma poco ci mancava.. Tutto quel fatturato era ancora intrappolato nelle fatture inviate, nei pagamenti “a 90 giorni”, nelle scuse dei clienti. Quel “profitto” che vedevo nei miei report era solo un numero teorico su un foglio di calcolo. Un’opinione.
Quel giorno ho guardato in faccia Nausicaa, uno degli elementi più promettenti del mio team (e no: contattarla per strapparla al mio team e farla venire nel tuo semplicemente non funzionerà, provare per credere.. 😏). Ho pensato che lei, con il suo affitto da pagare e una famiglia da mantenere, non poteva certo andare dal suo padrone di casa e dirgli:
“Ti pago tra 90 giorni, perché il mio capo ha un fatturato record”.
Lei aveva bisogno di soldi veri. Reali. Liquidi. Soldi che io, il professionista di successo, in quel momento non avevo.
Ho capito la lezione nel modo più brutale. Il mio ego stava mettendo a rischio la sua sicurezza. La mia vanità stava minacciando la sua tranquillità.
E un comandante che mette a rischio le sue truppe per nutrire il proprio ego NON è un comandante. È un buffone con una corona di carta.
La lezione è scritta col sangue delle aziende fallite, ed è una catena di montaggio che ogni comandante deve conoscere a memoria.
Un comandante sa che la catena si rompe se manca uno solo di questi passaggi.
Ma sa anche che puoi avere i magazzini pieni del prodotto migliore del mondo (grande utile), ma se non hai ossigeno (cassa), i tuoi uomini smettono di respirare.
E la guerra finisce.
Quindi: piantala di anestetizzare la tua mente col sonnifero dell’utile (o, peggio ancora, del fatturato), e inizia a leggere i dati reali!
Te la metto giù in un altro modo, perché ho l’obiettivo di fartela digerire una volta per tutte.
Immagina la tua azienda non solo come un carro armato, ma come una raffineria mobile con un motore.
Ora, da Comandante, cosa fai?
Ti vanti di quanto petrolio grezzo hai trovato, o ti assicuri ossessivamente che la benzina raffinata finisca nel tuo serbatoio, prima che il motore si spenga?
Smettila di guidare la tua azienda guardando il contachilometri del fatturato. Inizia a guidarla con gli occhi fissi sull’indicatore della cassa.
Il tuo compito più importante non è vendere di più.
È incassare prima. Sempre.
È una questione di rispetto. Verso te stesso, e soprattutto, verso le persone che hanno deciso di combattere al tuo fianco.
In posizione! 🌿🤚🌿
P.S.: Come sempre, la Lettera del Caesar della prossima settimana contiene un vantaggio competitivo.
O lo prendi tu, o lo regali al tuo concorrente.
A te la scelta. 😏
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