All’inizio della mia carriera, quando ancora facevo network marketing, ero un manager “giusto” (non uso la parola “democratico” perché non mi ha mai fatto impazzire, ma il senso è quello..).
Avevo l’agenda piena di incontri individuali. 30 minuti al mese, con tutti. Con Elena, la mia fuoriclasse, che portava da sola un terzo dei nuovi contratti. E con il collaboratore più problematico, quello che si lamentava sempre e produceva la metà degli altri. Stesso tempo. Stessa attenzione. Mi sembrava equo.
Passavo ore a cercare di “recuperare” gli anelli deboli. Li motivavo. Li formavo. Ascoltavo i loro problemi. Mi sentivo un buon leader, un costruttore di persone. La verità è che ero un pessimo investitore.
La rivelazione è arrivata quando ho fatto un’analisi brutale del mio tempo (e questa analisi l’ho realizzata ancora di più quando ho dovuto portare tutto il mio know how nel mondo delle aziende e della gestione dei loro dipendenti). Mi sono reso conto che stavo dedicando l’80% della mia energia mentale al 20% meno produttivo del mio team. E Elena? La mia risorsa più preziosa? Le davo una pacca sulla spalla e la lasciavo lavorare da sola, “perché tanto lei è brava”.
Stavo innaffiando le erbacce e lasciando morire di sete la mia quercia più forte. La mia “equità” non era giustizia. Era una disastrosa allocazione delle mie risorse più preziose. Stavo investendo il mio tempo non dove produceva il massimo rendimento, ma dove faceva più rumore. Stavo gestendo le seccature, non coltivando il talento.
Il tuo tempo di Comandante è la risorsa più scarsa e più strategica della tua intera azienda. Distribuirlo in parti uguali tra tutti è un suicidio strategico. È come se un generale desse la stessa quantità di munizioni alle sue forze speciali e agli addetti alle cucine. È follia.
Il tuo compito non è essere un assistente sociale che cerca di recuperare tutti. Il tuo compito è essere un investitore spietato del tuo tempo. E il tuo tempo va investito dove genera il massimo ritorno: sui tuoi fuoriclasse. Loro sono i motori che spingeranno tutta l’azienda verso la vittoria. Gli altri seguiranno.
Pensa al tuo team come a un portafoglio di investimenti.
Come investitore, dove passi il 90% del tuo tempo? A controllare la performance stabile dei titoli di stato, o a coltivare e supportare le tue azioni ad alta crescita per assicurarti che realizzino il loro potenziale?
Smettila di essere un manager “giusto” ed equo. Inizia a essere un investitore “spietato” e strategico. La mediocrità è un buco nero che assorbe il tuo tempo e non restituisce nulla. L’eccellenza è un motore che moltiplica il valore di ogni minuto che gli dedichi.
Smetti di tappare il buco e inizia a dare più carburante al motore.
In posizione! 🌿🤚🌿
P.S.: Come sempre, la Lettera del Caesar della prossima settimana contiene un vantaggio competitivo.
O lo prendi tu, o lo regali al tuo concorrente.
A te la scelta. 😏
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